Canale sinistro
Il canale della luna: governa emozioni e desideri, ed è legato al passato. Quando è in eccesso può portare a malinconia e letargia.
Una meditazione che non si impara con lo sforzo ma si riceve come un’esperienza: il risveglio spontaneo di un’energia che è già dentro di noi.
Secondo la tradizione, in ognuno di noi risiede un’energia materna e nutriente chiamata Kundalini, che riposa nell’osso sacro alla base della colonna vertebrale.
Con Sahaja Yoga questa energia si risveglia spontaneamente: sale lungo la colonna, attraversa e nutre i centri energetici e raggiunge la sommità del capo. Questa esperienza si chiama realizzazione del Sé.
Il suo segno tangibile è una brezza fresca, percepita sui palmi delle mani e sopra la testa. Nella meditazione si entra così nello stato di consapevolezza senza pensieri: vigili e presenti, ma liberi dal flusso continuo della mente.
Il nostro sistema sottile è formato da tre canali e sette centri energetici, i chakra. Il loro equilibrio si riflette sul nostro benessere fisico, mentale ed emotivo.
Il canale della luna: governa emozioni e desideri, ed è legato al passato. Quando è in eccesso può portare a malinconia e letargia.
Il canale dell’evoluzione e del presente. È la via lungo cui sale la Kundalini, portandoci in equilibrio e nello Spirito.
Il canale del sole: governa l’azione e la pianificazione, ed è legato al futuro. Quando è in eccesso può portare a stress e aggressività.
Ogni chakra esprime qualità spirituali precise. Con la meditazione impariamo a percepirli sulle dita e sul corpo, e a riportarli in equilibrio con semplici tecniche.
Durante i corsi, quando sono attivi, si approfondisce il sistema sottile in modo pratico, sperimentando in prima persona.
Chiedi informazioniNulla. Sahaja Yoga è sempre gratuito: fin dall’inizio Shri Mataji ha insegnato che la realizzazione del Sé non si può comprare né vendere. Nessun corso, incontro o evento richiede un pagamento.
No. La meditazione si pratica seduti comodamente, su una sedia o per terra. È adatta a tutte le età e non richiede posture difficili.
No. Sahaja Yoga è aperto a persone di ogni cultura e credo. Si basa sull’esperienza diretta: ognuno può verificare da sé ciò che sente.
Si consiglia di meditare ogni giorno, anche solo 10–15 minuti al mattino e alla sera. La regolarità conta più della durata.
Certo. Dopo le prime esperienze molte persone meditano da sole a casa. Gli incontri collettivi però aiutano ad approfondire e a crescere insieme.